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Novembre 2025: Le 3 sfere

    • Introduzione
      Ogni giorno, sia nella vita privata che in quella lavorativa, ci troviamo davanti a tante situazioni. Il concetto delle tre sfere aiuta a collocare queste situazioni in modo consapevole e a scegliere un atteggiamento efficace. 


      Le tre sfere

      1. Sfera del coinvolgimento

        • Essa include tutte quelle situazioni che hanno un impatto su di noi ma sulle quali non abbiamo alcun potere diretto di cambiamento. 

        • Esempio: le condizioni atmosferiche, eventi esterni imprevisti.

        • Per queste situazioni, la strategia migliore è riconoscerle e accettarle. Se non lo facciamo, rischiamo di cadere in una “lamentela sterile”, ovvero un uso improduttivo di energie verso ciò che non possiamo cambiare. 

        • Quando impariamo a gestire bene questa sfera, possiamo persino usare l’imprevisto a nostro vantaggio: piove? Ok, uso il tempo per altro o cambio piano. 

      2. Sfera dell’influenza

        • Riguarda le situazioni che possiamo in parte influenzare, ma non controllare completamente. 

        • Ad esempio: il contributo nostro in un lavoro di gruppo, la qualità della comunicazione con colleghi o clienti. Anche se non possiamo decidere tutto, possiamo migliorare il nostro impatto. 

        • Per sviluppare bene questa sfera è utile coltivare competenze quali la comunicazione, l’ascolto, l’empatia, l’assertività, la gestione dei conflitti.

        • In questa sfera vale la regola: concentriamoci su ciò che possiamo influenzare, non sprechiamo energia su ciò che non possiamo toccare.

      3. Sfera del controllo

        • Qui si trovano tutte le situazioni che dipendono interamente da noi: le nostre abitudini, le nostre scelte quotidiane, il modo in cui facciamo il nostro lavoro. 

        • In ambito professionale significa assumere responsabilità: se una parte di progetto è affidata a noi, possiamo decidere come gestirla al meglio. 

        • Le competenze da coltivare: costanza, responsabilità, motivazione, consapevolezza. 

        • Focalizzarci su questa sfera significa fare la differenza: agire dove abbiamo potere e non restare passivi.


      Come applicarlo nel lavoro di squadra

      • Identificare: quando sorge una situazione, chiediamoci: “In quale sfera posso collocarla?”

      • Reagire di conseguenza:

        • Se è nella sfera del coinvolgimento → accetto, mi adatto, cerco la parte utile.

        • Se è nella sfera dell’influenza → cerco modi per migliorare il mio impatto, collaboro, comunico.

        • Se è nella sfera del controllo → assumo responsabilità, decido, agisco.

      • Questo approccio aiuta a gestire meglio le energie, evitare frustrazioni, promuovere un atteggiamento proattivo (anziché sempre reattivo). 

      • Per il team: può diventare un utile “filtro” per le riunioni, le attività, per capire dove concentrare gli sforzi.


      Perché è utile per noi

      • Migliora la consapevolezza individuale e collettiva: sappiamo dove possiamo agire e dove invece è meglio lasciar andare.

      • Riduce la dispersione di energie su aspetti non controllabili → più focus su ciò che genera valore.

      • Favorisce la collaborazione: nella sfera dell’influenza, insieme possiamo ampliare il nostro impatto.

      • Potenzia la responsabilità personale: nella sfera del controllo ognuno può fare la differenza.

Chi e cosa devi votare questo mese

Chi in azienda è in grado di riconoscere e gestire al meglio le 3 sfere, in particolare quella del Coinvolgimento e quella dell'Influenza. 

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